Cosa il Design Non Può Fare: Saggi su Design e Disillusione


Category: Libri Stampati
Questo libro indaga la disillusione che permea il design. Affronta gli effetti di dequalificazione provocati dalla semi-automazione digitale, le istanze di politica ornamentale create per compiacere il complesso museale-educativo, le promesse nebulose delle scuole di design. Nel riportare in vita espressioni storiche di disincanto, Silvio Lorusso esamina meme contemporanei e sfoghi sui social media. Per descrivere questa crisi scoraggiante, crea un nuovo vocabolario critico su cui i lettori possano costruire. Ciò che questo esposto rivela è sia preoccupante che rinfrescante: piuttosto che produrre un ordine significativo, il design potrebbe limitarsi ad abitare il caos.
Quello che una volta era un campo promettente radicato nella risoluzione dei problemi è diventato un problema in sé. Le competenze dei designer appaiono fragili e inconsistenti: la loro esperienza viene accolta con indifferenza, il loro know-how viene banalizzato dai servizi online, il loro lavoro è compromesso da una serie di fattori esterni incontrollabili. Se ti vedi come un designer senza qualità; se ti senti imbrogliato, deluso o tradito dal design, questo libro fa per te.
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What Design Can't Do: Essays on Design and Disillusion
Autore
Silvio Lorusso
Editore
Set Margins'
Formato
Brossura
Pagine
352
Dimensioni
7.87 x 5.11 pollici
ISBN
978-9083350134
Informazioni sull'autore
Silvio Lorusso
Silvio Lorusso è uno scrittore, artista e designer italiano con sede a Lisbona, Portogallo. Ha pubblicatoEntreprecariat(Onomatopee 2019, ristampa presso Set Margins' publications 2026) eWhat Design Can't Do(Set Margins' publications) nel 2023. Lorusso è professore assistente presso l'Università Lusófona di Lisbona e tutor presso il dipartimento di Information Design della Design Academy Eindhoven. Il lavoro di Lorusso tocca comunicazione visiva, meme, editoria post-digitale, imprenditorialità e precarietà, piattaforme digitali, cultura e politica del design, coding creativo, educazione artistica e di design, videogiochi. È stato membro di Varia, il Centro per la Tecnologia Quotidiana, e ha fatto parte del comitato editoriale della rivista italiana di graphic design Progetto Grafico.









