Art of Play - Playing Cards, Puzzles and Amusements

Homo Ludens

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Category: Libri Stampati

In Homo Ludens, Johan Huizinga definisce il gioco come l'attività centrale nelle società fiorenti. Identifica cinque caratteristiche del gioco: è libero; non è vita "ordinaria" o "reale"; è distinto dalla vita "ordinaria" sia per località che per durata; crea ordine; non è connesso ad alcun interesse materiale, e da esso non si può trarre profitto. Con esempi interculturali tratti dalle discipline umanistiche, dagli affari e dalla politica, Huizinga esamina il gioco in tutte le sue diverse forme—in relazione al linguaggio, al diritto, alla guerra, alla conoscenza, alla poesia, al mito, alla filosofia, all'arte e molto altro. Come scrive, "La civiltà, nelle sue fasi più antiche, è giocata. Non deriva dal gioco come un bambino che si stacca dal grembo materno: sorge nel gioco e come gioco, e non lo abbandona mai." Partendo da Platone, Huizinga traccia il contributo dell'"uomo che gioca" attraverso il Medioevo, il Rinascimento e la prima età moderna. Con uno sguardo ai nostri tempi scrive: "Nella politica americana [il gioco] è ancora più evidente. Molto prima che il sistema bipartitico si fosse ridotto a due squadre gigantesche le cui differenze politiche erano difficilmente percepibili da un estraneo, la campagna elettorale in America si era sviluppata in una sorta di sport nazionale." Con la sua notevole ampiezza storica, Homo Ludens definisce il gioco per le generazioni a venire.

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Homo Ludens

Autore

Johan Huizinga

Editore

Angelico Press

Formato

Brossura

Pagine

232

Dimensioni

8,5 x 5,5 pollici

ISBN

9781621389996

Informazioni sull'autore

Johan Huizinga

Johan Huizinga (1872–1945) è stato un storico culturale olandese rinomato per opere come L'autunno del Medioevo e Homo Ludens. La sua carriera presso le Università di Groninga e Leida è stata segnata da contributi significativi alla storia culturale e alla critica della cultura di massa. Critico accanito del fascismo, fu detenuto dai nazisti nel 1942 e morì in esilio nel 1945, poco prima della fine della Seconda Guerra Mondiale.